Woman boss, ma chi sono?

Ci sono tanti esempi di woman boss, donne che sono riuscite a creare imperi partendo dal nulla, usando solo le proprie capacità e impegnandosi al massimo. Sophia Amoruso, fondatrice di Nasty Gal è la regina  ed è sicuramente un grande esempio per tutte le imprenditrici, anche Marie Forleo, fondatrice della B-School, proprio non è da meno ed è una delle mie fonti di ispirazione.
Se non la conosci va qui ed iscriviti alla sua newsletter, ogni settimana ti arriva con la mail un suo video, io personalmente dopo che lo vedo rimango con gli occhi a cuore per tutta la mattina…

Un’altra donna di potere che devi assolutamente conoscere anche se vive dall’altra parte del mondo è  Danielle La Porte.  Non puoi non conoscerla, anche se un po’ meno boss e più romanticona: pensa ogni tanto nelle sua mail allega delle poesie che compone, non sono poi così.. emm.., ha sviluppato però un progetto meraviglioso : Desider Map , che ti consiglio di regalarti ad ogni inizio di anno perché ti aiuta a mettere focus sui 365 giorni che ti stanno aspettando.

In tutto questo girotondo di belle donne di azione però ci siamo anche noi, noi che non stiamo con le mani in mano, che mettiamo le gambe ai desideri e le azioni uno dietro l’altra e costruiamo un progetto che luccica ed è per questo che ho lasciato la carriera aziendale per investire e fondare la #WOMANBOSSACADEMY.

 

TI RACCONTO COME SONO DIVENTATA  LA BOSS DI ME STESSA 

 

Ho lasciato la carriera aziendale, dove  mi sono occupata per una decina di anni  di belle esperienze nel Brand Managment.
Se ti stai domando “ma che roba è”?
Occupavo le mie giornate a studiare come rendere emozionante un prodotto che si stava per infilare su qualche scaffale, immaginavo come poteva farsi notare e come differenziarsi dagli “altri” che magari  erano già lì e addirittura avevano già gli aficionados, insomma cospargevo di  brillantini un “neonato” e molto del suo successo dipendeva da quanto ero brava a cospargere!…

Mi ero specializzata nel lancio di alcuni prodotti nazionali: cartoni animati, film, videogiochi, tutte robe divertenti – se vuoi dare una sbirciatina a quello che facevo quando ero l’altra me puoi andare qui.
Il sito non è più aggiornato ma ci sono un po’ di case history di progetti che ho portato avanti.

Ho lasciato andare quel percorso per costruire la mia impresa, un progetto che si occupasse di formazione per le Women, per tutte coloro che vogliono ripartire da se stesse, riavvolgere il filo e diventare capitane della propria nave e vivere una vita felice ed in equilibrio.

Ho  abbandonato i corridoi degli Uomini Grigi  perché erano tristi, asfittici, sempre pronti alla battutina, a fare avances, sempre a domandarmi come mai non dimostrassi la mia età. E’stato faticoso ed imbarazzante vincere le gare di affidamento per le grandi imprese visto che  ho sempre dimostrato 10 anni in meno.

La prima  grande “chiamata”  fu di un’agenzia di Milano.
Era una Multinazionale che curava il marketing per la grande distribuzione ed aveva bisogno di Coordinatore Manager in giro per  i paesi del Mediterraneo Italia, Spagna e Portogallo.

Il progetto era bellissimo: “Dream Cars”( una mostra di tutte le macchine prese dai film, da Batman a Mrs Bean) avrei dovuto controllare tutto il lavoro e che tutto andasse liscio, tra allestimenti, diritti d’immagine, uno staff di 30 persone e ciliegina, la soddisfazione del cliente che voleva affermare il suo marchio.
Io ero preparata ad affrontare l’esperienza…ma forse l’esperienza non era preparata ad affrontare me!
Il primo impatto con il Manager fu un po’ traumatico, una cosa che ricordo ancora bene e che mi fece capire come giravano le cose in quel mondo.

Quell’incontro è stato però lo start al mio “allenamento” di capitana di me stessa. Dopo due giorni dalla chiamata, sono sull’aereo con un super cappottino fuxia, avevo 22 anni e le idee chiare, nella mail mi avevano comunicato che qualcuno sarebbe venuto a prendermi direttamente all’aereoporto.

Ricordo ancora la faccia di quel qualcuno, io svolazzante con il mio cappottino fuxia raggiungo il qualcuno , un Area Manager di x Area, sfodero sorriso a 32 denti e mi presento.
“Piacere Alessia”. La risposta è stata  “ Quanti anni hai?”.
Perfetto, com’era quella cosa non è l’abito che fa il monaco? Uhm…

Avevano letto  un progetto  che avevo realizzato in precedenza, non mi ero presentata con il curriculum, è chiaro il progetto dimostrava più anni di me e forse era anche un po’ maschio.

Non avevo calcolato l’inconveniente : avevo  22 anni, ne dimostravo di meno ed il cappottino fuxia  fa tanto Barbie!

Nel mio percorso di Manager, essere donna e donna di provincia, è stato faticoso, mi sono battuta per poter imparare ed applicare le mie nozioni di marketing, e dalla lezione ho imparato due cose : che il marketing può cambiare il mondo e che alcuni uomini sul lavoro possono essere noiosi e pieni di pregiudizi.

Della prima parte della  lezione :“ il marketing può cambiare il mondo “ ne ho fatto tesoro ed ora con le nozioni e conoscenze accumulate  supporto  solo progetti che ritengo belli ed utili per la società.

Della seconda parte della lezione ho fatto tesoro comunque, circondandomi di amici uomini deliziosi, per nulla “grigi”, ma  tutto questo è avvenuto dopo la mia fuga dalla vita frenetica del Manager.

Avevo passato troppe nottate negli alberghi tristi, incontrato troppe persone vestite uguali, mangiato troppi cibi precotti.
Ora parto dalla mia bella provincia, anzi paesino, dal quale lavoro per tutta Italia, dalla mia Roma prendo aereo e treni che mi portano a stringere le mani calde con le quali condivido la stessa passione; quando sono a casa curo il mio cibo, lo coltivo e vedo ogni giorno le montagne dove vado a camminare e a respirare, perché avendo visto tante persone in apnea, ne ho capito l’importanza.

Ho riniziato ad alzarmi felice perché è nata la   #WOMANBOSSACADEMY ,  una nursery dove piccoli business fatti col cuore nascono e si sviluppano, dove io sono l’ ostetrica, e si sa che la forma d’amore più bella è far crescere qualcosa.

L’Academy è un posto per creative, artigiane e libere professioniste dove si lavora occupandoci di un restyling della tua idea imprenditoriale, dove analizziamo quello che non funziona, quello che vuoi cambiare e guardiamo con la lente d’ingrandimento perché non stai guadagnando abbastanza, alla fine della fiera, spolveriamo gli ingranaggi e costruiamo il tuo Brand, grazie al quale potrai vendere i tuoi prodotti e servizi al prezzo che scegli.

Partecipare è possibile, apro le porte  poche volte l’anno, non ci sono date stabilite, ora la porta è aperta, le invitate sono solo 10 donne che hanno un’idea e che vogliono farla crescere, come prima cosa ci prendiamo un tè ci raccontiamo e costruiamo un rapporto perché senza di quello c’è solo freddo.

Al progetto di formazione ci credo così tanto che  viene finanziato da me
al 60%, tu partecipi al progetto investendo tempo, impegno, immagine ed un piccolo contributo mensile, tutto questo perché?

Perché il mondo ha bisogno di progetti belli.

I posti di questa edizione stanno per finire, scopri come partecipare e passa a salutarmi.

ORA TOCCA A TE

SE ANCHE TU STAVI ASPETTANDO L’OCCASIONE GIUSTA PER IMPARARE A FARE BUSINESS, RIMANENDO ETICA E SENZA RINUNCIARE AL TUO GUADAGNO  CONOSCIAMOCI PRENDIAMOCI UN TE’ E VEDIAMO DI DARCI DA FARE.

Mi sono dimenticata di dirti che per vivere  ho scelto un paesino, sì, ma qui c’è il più bel giardino al mondo  e non lo dico solo io,ti aspetto per dar vita al tuo bellissimo progetto.

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