I VANTAGGI DEL MONOTASKING

Sicuramente avrai sentito parlare di multitasking, ovvero l’arte di fare e prestare attenzione a più cose contemporaneamente.

Tutti sembrano essere fan del multitasking ultimamente, o sbaglio?

Persino in alcuni annunci di lavoro puoi trovare a volte che il candidato ideale deve essere bravo nel mulitasking!

Per non parlare dello stereotipo culturale che prevede che una donna efficiente debba saper lavorare prestando anche contamporanamente attenzione ai figli, al marito, alla cena, alla spesa, alla lavatrice…

Come se non bastasse, la quantità di stimoli che è presente nelle nostre vite grazie ad internet (per fortuna), ha anche portato le persone ad essere maggiormente distratte da email, messaggi, notifiche, video di gattini, e questo “frammentare” la nostra attenzione in mille pezzi e direzioni sta diventando la nostra nuova normalità.

Ma deve proprio essere così?

Il multitasking ti serve davvero per essere efficiente e realizzata?

Assolutamente NO!

Sono un’accanita fan del MONOTASKING e voglio farti capire quanto è importante.

Per cominciare, ti racconto come sono passata dal multitasking al monotasking e come questo ha migliorato tantissimo il mio lavoro e la mia vita.

Il vaso è traboccato dopo le 90 tappe del tour promozionale di Peppa Pig, per cui ero brand manager.

Non ho mai avuto problemi con il multitasking, anzi me la cavo piuttosto bene, infatti coordinavo decine di persone in diverse location contemporaneamente.

Tuttavia, ero talmente stressata che feci un biofeedback (in sintesi, è un apparecchio che misura lo stress ossidativo del tuo corpo in quel momento), e dal risultato mi accorsi che vivevo in uno stato continuo di non presenza e dissociazione, perché non potevo mai permettermi il lusso di essere nel qui ed ora.

Questo benedetto “multitasking” mi stava facendo perdere la bellezza di quello che facevo.

Non mi godevo più nulla, ed ero diventata indifferente al sorriso dei bambini che accorrevano per conoscere Peppa Pig.

Ero efficace, ma non ero felice, e non ero centrata nel cuore.

Essere centrati su se stessi e nel presente è importantissimo perché permette di godersi la vita, ma anche di coltivare le intuizioni che arrivano e migliorano il proprio lavoro, e che quindi fanno crescere.

Così, ho deciso che volevo diventare più presente a me stessa e che avrei sostituito il multitasking con il monotasking.

Non è stato facile, perché il nostro mondo iperconnesso, rumoroso, veloce, ti porta naturalmente verso il multitasking.

Per concentrarsi profondamente su un’unica cosa, bisogna prendere una decisione di addestrare la mente.

Per me, sono state determinanti la meditazione e la mindfulness.

Ci sono voluti un po’ di anni, e molta riorganizzazione logistica, ma ora faccio una cosa per volta, e mentre la faccio sono completamente presente a me stessa.

Questo non mi ha solo dato maggiore efficienza e meno stress, ma mi ha regalato una maggiore energia fisica e anche un inspiegabile senso di felicità.

Non me l’aspettavo, ma il monotasking mi ha cambiato la vita!

 

 

MULTITASKING? NO GRAZIE! 

Il monotasking è la capacità di fare UNA cosa sola alla volta e in quel momento essere completamente presenti a se stessi.

Nella mia nuova organizzazione, ogni giornata, o mezza giornata, è dedicata solo ed esclusivamente ad un compito.

Non solo il mio lavoro ne ha risentito in positivo, ma anche e soprattutto la mia salute (e comunque se leggi questo blog, sai bene quanto le due cose siano collegate! :)) .

 

alessiadepiro-businesscoach-imprenditoria-femminile-donne-in-proprio

 

Il grande problema del multitasking non è solo che diminuisce la qualità della tua esperienza di vita (non consentendoti di entrare in uno stato profondo di concentrazione, connessione, risonanza), ma anche che ti rende impossibile identificare le priorità.

Questo secondo aspetto è anche quello cruciale.

Non essendo presente e centrata su te stessa, perdi la tua mission, la tua vision, lo scopo per cui fai le cose.

E così, perdi di vista ciò che è importante, e lo confondi con ciò che è urgente.

Questo punto è fondamentale!

Ogni cosa importante nella vita (come il tuo business, ma non solo) richiede tempo e attenzione per crescere, ma spesso viene oscurata e procrastinata per portare avanti contemporaneamente mille cose urgenti, o che tu percepisci come urgenti.

In questo modo non trovi mai il tempo per mettere le fondamenta delle cose importanti della tua vita, e invece sei sempre stanca e affannata.

Ci ho azzeccato?

Bene, se ti sei riconosciuta nel quadretto e sei anche tu una vittima del multitasking, ora ti spiego come puoi rimettere in ordine le tue priorità dedicandoti ad una cosa per volta!

 

 

 

 

PASSA AL MONOTASKING CON LA MATRICE DI EISENHOWER 

Essere interamente presente a te stessa quando fai le cose, fare più spazio per le cose importanti ed essere più centrata.

Come fare?

Puoi passare dal multitasking al monotasking utilizzando la matrice di Eisenhower.

Con questo strumento, impari a gestire le priorità.

La matrice divide le cose da fare in quattro categorie: importante e urgente; importante non urgente; non importante e urgente; non importante e non urgente.

Se vedi le cose da questa prospettiva, noterai che ci sono un sacco di cose “non importanti e non urgenti” per cui probabilmente ti stai affannando e che non valgono la pena.

Allo stesso tempo, noterai che ci sono molte cose urgenti ma non importanti che devono essere fatte nel breve periodo, ma non ti cambiano la vita nel lungo periodo. 

Ora ti chiedo…

Quale categoria è cruciale per la tua vita e la tua felicità?

Le cose che appartengono alla categoria “importante NON urgente”, sono quelle che davvero meritano la priorità più elevata.

Perchè?

Perché ti cambiano la vita.

E’ urgente investire su te stessa OGGI?

E’urgente dedicare del tempo e dello spazio al tuo sogno, o alla creazione del tuo business?

Magari non è urgente farlo proprio oggi, quando hai una scadenza o due, ma se continui a rimandare il momento in cui darai spazio a ciò che è importante e non urgente, verrai seppellita da scadenze su scadenze e non troverai mai il modo di costruire quello che vuoi per la tua vita.

Quindi ecco il segreto della matrice di Einsenhower: la categoria più “importante” per essere felici, quella delle cose “Importanti non urgenti”, è quella a cui diamo generalmente meno importanza.

Un bel pasticcio, non trovi?

Riappropriarti di un ritmo meno frenetico nel fare le cose, e concentrarti su una cosa per volta, ti aiuta proprio a ritrovare il filo delle cose veramente importanti.

Ti cambia la prospettiva.

Nell’importante non urgente risiede il seme del cambiamento e della tua crescita personale.

Mettiamo il caso che tu voglia realizzare una mostra, ma sei così assorbita dalle mille contingenze quotidiane.

Devi imparare a domandarti “cosa ho fatto di importante oggi affinché il mio desiderio di fare una mostra diventi realtà”?

Ritagliati dei momenti in cui ti dedichi solo a quello, praticando l’arte del monotasking assoluto 🙂

Altrimenti, l’urgente prevarrà sempre, distraendoti. 

 

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Imparare a essere centrati sull’importante e presenti a se stessi mentre si lavora non è solo una questione di efficienza, che è comunque importante.

E’ una questione di armonia e di equilibrio, di realizzazione dei tuoi valori e della tua visione.

In conclusione, molla il multitasking e impara a identificare le priorità della tua vita, e dedicati ad esse con presenza.

Così non solo migliorerai i tuoi risultati, ma ritroverai la tua centratura, felicità, godimento.

Mentre ci pensi su, sarei curiosa di sapere…

Quali cose “importanti non urgenti” stai trascurando?

Rifletti e condividi, è arrivato il loro momento!

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