Conto corrente aziendale: quando e perché aprirlo?

Croce e delizia di ogni donna che lavora in proprio, il conto corrente aziendale è l’ago della bilancia soprattutto per chi ha iniziato da poco un’attività di libera professionista. E’ “lui” che proclama la verità indicandoti se c’è equilibrio tra idee e fatti (aka se il tuo progetto sta funzionando oppure no).

Per le ditte individuali e le free-lance non è obbligatorio aprirlo (vedi ex-legge Bersani). Però il mio consiglio è di farlo comunque, perché alla lunga ne gioveranno non solo il tuo portafogli ma anche il tuo equilibrio emozionale.

Fai come tua nonna. Sicuramente avrai avuto una nonna che ha vissuto nel dopoguerra e che per arginare i rischi dell’amministrazione casalinga dei conti accumulava piccole somme di denaro per i tempi bui.

Anche mia nonna Maria faceva così: era il suo modo di gestire i flussi di cassa.

Non aveva idea di che cosa fosse un conto corrente, però aveva sempre avuto la capacità di occuparsi con successo dei conti e dei risparmi di casa.

Come molte donne della sua generazione era una fan del risparmio delle Poste (perché erano sicure, le avevano fatto guadagnare un buono fruttifero e quindi per lei meritavano il primo posto) ma quello che faceva davvero la differenza nel bilancio familiare erano i suoi famosi barattoli.

Funzionava così: in un barattolone metteva tutti i soldi necessari alla sussistenza della famiglia, in un altro inseriva il denaro per gli imprevisti e in un altro ancora il 10% dei suoi guadagni (e lo versava ogni mese).

Ogni 5 del mese chiamava noi nipoti per una merenda a casa sua, a base di pane e ricotta. E terminato il pomeriggio regalava ad ognuno di noi una piccola “mancia”, prendendola da un barattolo speciale decorato con merletti ad uncinetto.

Cosa c’entrano i barattoli di mia nonna Maria con l’apertura di un conto corrente per il business?

Ora ti spiego.

Quando apri un conto corrente aziendale puoi riservare un tot di denaro ad ognuna delle tue categorie di spesa (tasse, Inps, affitto, spese mediche, assicurazione auto, formazione professionale…). Dividendo gli importi in base alle tue reali necessità e mettendo ogni mese da parte il 10% dei tuoi guadagni per gli imprevisti futuri ti sentirai al sicuro e le tue emozioni non subiranno sobbalzi o dispiaceri improvvisi. In questo articolo (leggi qui ) ho spiegato nel dettaglio la mia routine per la gestione mensile dei conti.

I barattoli di nonna Maria contenevano in effetti il suo tesoro emozionale, perché con questo sistema si prendeva anche cura di sé e nutriva il senso del suo valore. Aveva sempre i capelli in ordine, una manicure perfetta e a casa sua regnava l’abbondanza. I barattoli davano ordine e sicurezza alla gestione del bilancio familiare.

La gestione del denaro è una delle principali difficoltà da affrontare per una neo-imprenditrice o una libera professionista alle prime armi. Questo perché oltre agli aspetti pratici presenta un alto tasso di contenuto emozionale. Saper tenere in equilibrio questi due aspetti riuscendo a far quadrare anche i conti non è semplice. Ma si può imparare.

Una decina di anni fa ho scoperto un ottimo gioco da tavolo: “Cash Flow 101” di Kim e Robert Kyosaky (lo trovi qui). Continuo a giocarci ancora oggi, perché non si smette mai d’imparare. Questo gioco allena la mente e le emozioni simulando i flussi di cassa. Aiuta ad individuare gli errori da correggere e le tipiche emozioni negative che emergono quando gestisci il denaro: ansia, paura, confusione, rabbia, fretta. Sono tutte pessime consigliere e vanno SEMPRE tenute sotto controllo!

Quando prendi coscienza delle tue emozioni ed impari la gestione dei flussi di cassa, aprire un conto aziendale ti permette di sapere ogni volta quanto denaro destinare alle spese personali e quanto ai costi di gestione della tua attività. Aprire un conto corrente aziendale significa dunque iniziare a prenderti sul serio come imprenditrice o libera professionista.

Se senti che è arrivato per te il momento di farlo, ecco i miei consigli.

 

DONNE IN PROPRIO, TRE CONSIGLI PERCHE’ APRIRE UN CONTO CORRENTE
(anche se sei una free-lance)

  1. Fai una ricerca e informati su quali istituti bancari si trovano nella tua zona e, se possibile, scegline una con cui hai dei valori in comune.
    A me piace molto Banca Etica (se sei curiosa sbircia qui), ma non sono riuscita ad aprire un conto presso di loro, perché le filiali sono lontane da casa mia un centinaio di chilometri. La tua banca deve essere a poca distanza da dove vivi o lavori.
  2. Costruisci un rapporto di fiducia personale con la tua banca. Investi del tempo per conoscere chi ci lavora. Informati. Imparando a conoscere bene la tua banca scoprirai, ad esempio, che esistono agevolazioni e linee di credito dedicate alle donne imprenditrici (qui ad esempio trovi le soluzioni di Banca Marche).
  3.  Non optare per l’apertura di un conto esclusivamente on-line. Anche se pagherai qualche euro in più, chiedi di farti arrivare l’estratto conto via posta ordinaria. Il documento già stampato è più semplice da classificare e da mettere in ordine. Qui ti spiego come gestisco la mia routine.

Quando avrai aperto il tuo conto corrente aziendale potrai finalmente scendere dall’ottovolante delle emozioni per passare all’effettivo comando della tua nave (aka il tuo business).

Sei pronta?

Hai già conto corrente aziendale? Come gestisci il tuo budget? Se vuoi raccontare la tua esperienza o hai dei dubbi ed altre curiosità fammi sapere nei commenti cosa pensi. Bevo un tè e ti rispondo subito.

 

 

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