Chi ha paura del commercialista?
La più grande paura  quando ti metti in proprio è non riuscire a guadagnare e soprattutto non saper gestire il denaro. Per superarla servono due ingredienti: un buon commercialista e l’organizzazione.

Volente o no, quando sei freelance devi imparare a gestire i tuoi soldi.
Non sono mai andata in rosso perché ho imparato da mia nonna Maria ad essere più una formica che una cicala, ma il vero cambiamento è avvenuto quando, 18 anni fa, ho aperto la Partita Iva.

Ho imparato dai miei errori, i primi tre anni sono stati catastrofici!
Avevo scelto il commercialista grazie al suggerimento di amici; non mi ero assolutamente preoccupata di come lavorasse, di quante persone aveva a studio. Mi trovai di fronte un orsacchiottone simpatico e al primo incontro abbiamo parlato ininterrottamente dell’importanza della cultura d’inclusione.

Ecco, mi ero “innamorata” delle idee e non dei fatti.

Avere un commercialista orsacchiottone che si occupa di politica è fantastico, ma la prima cosa da verificare è che tipo di consulenza amministrativa può darti.

Nel viaggio della libera professionista ci vuole un alleato, che ti aiuti e soprattutto che ti insegni a gestire i conti, bisogna sapersi intendere subito e in maniera chiara.

Ti consiglio perciò di non fare come gli struzzi perché non ti piace l’argomento denaro,meglio tirar fuori il tuo sorriso smagliante, quaderno alla mano e fare una lunga lista di domande:

fai tutte quelle che ti servono per avere una visione chiara.
sì chiara, non aprire la Partita Iva se non hai le idee chiare! MAI!

Quindi il commercialista che scegli deve usare un linguaggio chiaro e schematico e soprattutto non deve omettere nulla.

Io all’inizio non ero consapevole e visto che mi ero focalizzata sull’aspetto culturale, beh il secondo anno ne ho pagato le conseguenze.

A Dicembre mi trovai d’improvviso a pagare l’acconto Iva (si lo so che oggi se ne parla poco, magari perché hai un regime dei minimi oppure hai appena aperto un forfettario, ma 18 anni fa era diverso, eccome!).

L’8 Dicembre l’orsacchiottone sorridente mi comunicò che ogni anno si doveva pagare l’acconto Iva per l’anno successivo, presupponendo quindi che l’anno che stava per arrivare avrei fatturato nella stessa entità!

In due anni d’incontri non me l’aveva mai detto (mai proferito parola!) e io quei soldi non li avevo accantonati. Feci i salti mortali e pagai. Quel Natale fu grigio. Avevo la sensazione che nonostante fatturassi abbastanza, fosse tutta fatica per nulla!

Ho scoperto solo dopo che non era così: stavo solo sbagliando la gestione.

Mesi dopo  ho scoperto che quel famoso “acconto Iva” potevo non versarlo, o meglio potevo versare solo l’Iva reale “accumulata” fino a quel momento (ti lascio immaginare il cadeaux per l’orsecchiottone: quel Natale toccò a lui! Embè).

Ricorda: quando scegli un commercialista, come prima cosa richiedi chiarezza, completezza e schema scritto del regime fiscale cui aderisci (ah, fatti lasciare un autografo delle sue spiegazioni, sai “verba volant scripta manent”!).

 

 

LA SECONDA ALLEATA : LA GESTIONE DEI CONTI

COME ORGANIZZARE  LE TUE USCITE 

Da una parte ci sono le fatture e gli scontrini in uscita,  dall’altra le fatture in entrata, e alla prova del nove ci sono gli estratti conto.

Immagino che anche tu salvi tutto su una pennetta dedicata vero?

Ma questo non basta, per avere i conti in ordine devi avere fisicamente in mano la tua situazione, quindi sì, devi stampare e classificare, annotare e dividere tutto per categorie!

Ti sta prendendo la noia solo a leggerlo? Si deve fare. Niente scuse!

Gestire la contabilità non è per forza noioso e grigio, ci sono delle cose divertentissime e utili che puoi comprare per avere tutto in ordine, io ad esempio ho svaligiato Little Market.

Per iniziare a mettere ordine ti servono: raccoglitori ad anelli, buste trasparenti con i buchi, etichette, un astuccio da borsa e una cartellina fatture da scrivania.

Poi che si fa?

Ogni mese organizza la tua giornata “CASH DAY”: una giornata intera con telefono spento, musica di sottofondo, candele accese e tutona calda per un appuntamento a tu per tu con il tuo denaro.

Prima di tutto organizza le uscite, spesso le tue spese si nascondono ovunque, e tu ogni mese devi “scovarle”.

Svuota la cartellina fatture, l’astuccio da borsa (dove hai inserito tutti gli scontrini), controlla la carta ricaricabile, il conto pay pal e poi inserisci in una bustina trasparente quello che puoi detrarre come costo dalla tua attività professionale.
Ah! Questa è un’altra cosa da chiedere al commercialista: ti serve la lista di tutto ciò che puoi scaricare dal tuo fatturato.

Ora, accendi la musica e prepara il faldone, dentro ci saranno le  “bustine”  fatture di acquisto  e gli scontrini.

Ora è tutto pronto e puoi consegnare al tuo angelo custode tutto.
Non pensare che andare dal commercialista una volta l’anno sia una buona idea!

 

COME ORGANIZZARE  LE TUE ENTRATE

Fatture di vendita, accrediti e pagamenti, anche questi non puoi solo incassarli e subito pensare di spenderli, bisogna prima “classificarli”.

Come? Un attimo e ti spiego.

Il primo passo da fare è aprire due conti correnti: uno è per la tua impresa e l’altro è personale.

Sul conto della tua impresa appena ti arriva un pagamento calcola subito quanto dovrai pagarci di tasse e lascia questa cifra sul conto (così non ti troverai mai senza soldi all’improvviso!).

Ciò che invece rappresenta il tuo guadagno netto, detratte le tasse, potrai versarlo sul tuo conto personale e comprarci quello che vuoi!

Dedicare una giornata intera al “CASH DAY” è rassicurante, perché ogni mese puoi tenere d’occhio il business plan, capire se sta andando tutto come vorresti, e soprattutto hai tutto il tempo per correggere il tiro rispetto ad eventuali rischi di gestione, come le spese impreviste o gli incassi che tardano ad arrivare.

Questo è uno degli argomenti spinosi che trattiamo nel corso Womanboss Academy (puoi approfondire qui)  se  vuoi puoi segnarti in lista di attesa tra poco ci saranno nuovi posti disponibili.

Negli ultimi anni la mia contabilità è diventata più divertente, il “CASH DAY”  è una giornata di riposo dalle sessioni di coaching, dallo studio e dai pensieri. E’ una giornata dove le ore scorrono calme ed io mi prendo il tempo per ascoltare bene come mi sento.

Nell’ultimo periodo ho imparato anche un trucchetto, grazie alla lettura di “Padre Ricco e Padre Povero” di Robert Kyosaky: ogni mese calcolo il 10% del fatturato e lo custodisco in una carta ricaricabile, questi soldini accumulati vengono destinati a tutto ciò che mi fa stare bene (formazione, un viaggio, un massaggio, una nuova teiera…).

Insomma questa somma accantonata è la riserva di linfa che mi fa crescere e che fa bene anche al mio business.

Perché non si può vivere di sole ristrettezze, no?

 

 

Tu come te la cavi con la gestione finanziaria del tuo business?
Se vuoi altri suggerimenti o semplicemente farmi delle domande ti aspetto nei
commenti.

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