CAPIRE LA TUA PERSONALITA’ PER CAPIRE IL TUO BUSINESS

Spesso molte persone si stupiscono del fatto che il mio modo di lavorare insista così fortemente sulla conoscenza e la consapevolezza di sé.

D’altronde, il business è solo una questione di affari, giusto?

Niente di più sbagliato!

Ho scritto spesso che il lavoro è una manifestazione all’esterno della nostra personalità ed identità.

Sottolineo, “una”.

Da una parte, è importante capirsi per capire il lavoro che fa per te, dall’altra, devi sempre ricordarti che il lavoro non racchiude “tutta” te stessa.

In entrambi i casi, non esiste un’area della vita che non sia influenzata dalla tua personalità, e il business non fa eccezione.

La tua personalità dice molto dei tuoi valori, motivazioni, percezioni, idiosincrasie; dice molto dei tuoi punti di forza e punti di debolezza.

Che senso ha costruire un business ignorando tutto questo?

Come dicevo in questo articolo, è come cucire un vestito che ti devi mettere addosso senza prendere le misure.

Il rischio è quello di non azzeccare la taglia e ritrovarti con qualcosa che ti sta scomodo e non puoi indossare a lungo!

E se qualcosa ti sta scomodo, come puoi farlo crescere nel tempo?

In altre parole, riesci a far crescere il business che rispecchia i tuoi punti di forza, utilizzandoli come leva, e minimizza i tuoi punti di debolezza.

Ma prima devi conoscerli!

Conoscendoli, infatti, puoi anche capire cosa delegare e di quali collaboratori “complementari” circondarti.

Non esiste un business uguale all’altro, perché non esiste una persona uguale all’altra.

Per questa ragione, insisto e insisterò sempre sul fatto che coltivare la conoscenza di te stessa è la condizione fondamentale di un business di successo.

Nelle prime fasi della stesura del tuo business, la conoscenza di te è una vera e propria bussola: ti orienta nel fare il design del tuo business, dai valori alla mission, all’organizzazione della tua vita quotidiana e quindi, alla creazione del tuo modello di business (come eroghi il tuo prodotto o servizio e come lo monetizzi).

Detto così sembra facile, ma ovviamente la conoscenza di sé è un processo, non un risultato!

Non esiste mai un momento perfetto in cui si è completamente risolti, e non nasciamo con il libretto di istruzioni in allegato…

Ma piuttosto devi vivere e continuare a ricercare ed aggiornare il libretto di istruzioni a mano a mano che vivi!

Nonostante non ci siano “scorciatoie” per la conoscenza di sé, ho trovato uno strumento interessante, che mi ha dato un contributo per aggiornare il mio libretto 🙂

Ora te lo racconto!

 

 

IL POTERE DEL TEST DI MEYER BRIGGS: TU CHE PERSONALITA’ HAI?

Ho fatto questo test, aka Test delle 16 personalità, che si basa sui cosiddetti “indicatori di Meyer-Briggs”.

Meyer e Briggs, che erano madre e figlia, svilupparono questo strumento psicometrico (volto ad individuare alcune caratteristiche psicologiche), durante la seconda guerra mondiale con lo scopo di aiutare le donne che si affacciavano per la prima volta sul mondo del lavoro a capire quale potesse essere il loro contributo.

Lo strumento è basato sulla teoria dei tipi psicologici di Jung, e individua appunto 16 “tipologie” di personalità, facendo una sintesi delle funzioni cognitive prevalenti (introverso – estroverso, sensibilità – intuizione, ragionamento – sentimento, giudizio – percezione).

Beh, mi sono stupita anche io di quanto è incredibilmente accurato!

A me è uscito il tipo “ENTJ – Il Comandante!”.

Mi sono rispecchiata perfettamente!

A seconda di quali sono le funzioni cognitive “prevalenti” il test è in grado di dirti quali sono le tue inclinazioni professionali – d’altronde, è stato concepito proprio per quello!

E’ importante capire quali sono le proprie inclinazioni, ma non per giudicarsi o restringere i propri orizzonti.

Per esempio, se risulti personalità INFP (“il mediatore”), come molte delle mie womanboss, sei sensibile e intuitiva, ma potresti avere la testa un po’ fra le nuvole.

Questo non ti preclude chiaramente di fare l’imprenditrice, ma ti segnala che dovrai fare attenzione e lavorare su alcuni aspetti, o metterti in “team” con persone che ti complementano.

Insomma i test psicometrici possono aiutarti a capire in cosa puoi crescere e in che cosa vai forte, non sono diagnosi o sentenze definitive su ciò che puoi o non puoi fare.

Anche perché comunque, ogni persona è unica e complessa e non può essere ridotta in tutto e per tutto a una tipologia.

E meno male!

 

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BUSINESS COME ESPLORAZIONE DI SE’

In conclusione, vorrei farti riflettere su una cosa: un business è una creazione e come tutte le creazioni ci dice tanto su noi stesse, sia nel processo sia nel risultato.

Anche per questo amo fare business, perché può diventare un fenomenale strumento di esplorazione e crescita personale.

E’ un’avventura che ti mette davvero a nudo, e ti sbatte in faccia le cose più importanti di te, anche quelle che magari a volte non vuoi vedere. Per questa ragione, come ti dicevo all’inizio, non posso separare business e crescita personale!

Sarei curiosa di sapere nei commenti se avete fatto il test, che cosa vi è uscito e se vi siete rispecchiate!

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