PER CAMBIARE IL TUO LAVORO ESISTE L’ETA’ PERFETTA?

Secondo me no, il problema è il mito della data di scadenza.

 

Allo scorso festival di Sanremo, sul palco dell’Ariston è salita un’anziana signora di nome Paddy Jones, 83 anni.

 

 

La sua esibizione ha fatto scalpore perché la signora Jones è nientemeno che una ballerina di salsa, di certo molto più ginnica di me che ho 40 anni di meno.

Dal momento che non è comune vedere persone anziane così atletiche, lo stupore del pubblico è più che giustificato; tuttavia, quando ho visto la signora Jones, mi sono chiesta perché la sua presenza avesse un che di sovversivo, di rivoluzionario: erano davvero solo le sue doti atletiche a spiccare?

O era la “anormalità” di vedere una donna anziana esporre se stessa senza vergogna o paura del ridicolo, solo con immensa sicurezza nelle sue capacità?

La signora sa ballare, non c’è dubbio.

Ma la cosa interessante è che ha iniziato a ballare la salsa a 70 anni.

Incredibile no?

Nel 2001, Paddy e il marito si erano trasferiti in Spagna per fare una tranquilla vita da pensionati.

Paddy aveva smesso di ballare 50 anni prima, quando si era sposata.

Due anni dopo però, suo marito morì e Paddy si iscrisse a un corso di salsa.

Magari non l’avrà fatto con l’idea di diventare famosa, ma quando si è presentata l’occasione di partecipare a talent spagnoli e britannici, non si è tirata indietro pensando “in fondo, sono solo una vecchia che balla” (per citare la canzone sanremese che l’ha vista protagonista).

E non è che in molti, moltissimi non l’avranno pensato.

Ciònonostante, lei e’ andata fino in fondo, prendendosi senza esitazioni un pezzo di vita che magari non era riuscita a conquistarsi prima.

Quante di noi, hanno la determinazione, il coraggio, la sicurezza di Paddy?

Quante volte, a soli 25, a 30, a 35, a 40 anni e oltre, ci siamo sentite “troppo vecchie” per partire, imparare o semplicemente cambiare lavoro, essere ambiziose o mettere su un’impresa?

Che cosa succederebbe se non ci fregasse nulla di essere percepite come “vecchie che ballano”, e ci concentrassimo semplicemente sul fatto che ci piace ballare, e magari ci viene pure bene?

Anche senza palla di vetro, in linea di massima azzardo che non solo saremmo più felici, ma toccheremmo anche con mano il fatto che il mito della nostra data di scadenza è una frode bella e buona.

Tutti, uomini e donne, ci confrontiamo con le (noiosissime) aspettative della società, e con l’idea che la vita sia fatta di tappe ben precise da rispettare uguali per tutti, per cui dopo una certa età non puoi fare certe cose. Vale per gli uomini, ma per le donne ancora di più.

Ci sono aspettative ancora più forti legate alle nostre fasi biologiche, come se con il declinare della fertilità, o magari della bellezza fisica, declinasse anche l’utilità sociale.

Così, la tipa che da adulta vuole reinventarsi, sviluppare il suo potenziale, che ha fame di vita, non si vuole fermare, invece che leader, viene percepita schizzata, un pò stramba, quando non egoista, o il peggio del peggio: ridicola; la “vecchia che balla”.

Il concetto del ridicolo associato alla vecchiaia femminile è esemplificato dalle classiche affermazioni “si veste come una ragazzina!” come se a 60 anni ti dovessi mettere il saio a prescindere.

Tutto questo, ricordiamolo, mentre l’uomo parallelamente “migliora col tempo”, neanche fosse un vino, “matura”, raggiunge i suoi anni migliori…

Ecco, vista in questa prospettiva, non sembra anche a te che la signora Paddy Jones, con la sua magnifica nonchalance, ci abbia dato una grande lezione di leadership sul palco dell’Ariston?

 

 

CAMBIARE VITA NEGLI “ANTA” E’ BELLO!

IMG COME UNA DONNA PUO’ CAMBIARE VITA DOPO 40 ANNI

In realtà, la lezione di Paddy e di tutte quelle come lei, è che realizzarsi da grandi, da adulte, o da vecchie se preferite, è bellissimo.

Perché, come accade anche agli uomini, nella vita più si va avanti e più si migliora.

A quarant’anni sai più cose di te stessa, non devi dimostrare niente a nessuno.

Hai finalmente capito cosa vuoi, ma soprattutto hai capito che va bene non averlo capito prima, o non averlo ancora capito.

Va bene arrivarci quando ci arrivi, per tentativi ed errori, perché davanti a te c’è semplicemente il resto della tua vita, e non la porta di un ospizio che manda repliche di Topazio in loop.

Forse è anche normale star male un pò per tutti gli anni “sprecati” in lavori che non ci piacevano, relazioni che non ci appagavano, ruoli che non ci rappresentavano, ma quegli anni in fondo non sono anche il trampolino che ci proietta nel futuro?

E ha più senso rimuginare o rimboccarsi le maniche?

Di certo, se la signora Jones si fosse limitata a piangersi addosso, non l’avremmo vista sul palco dell’Ariston.

La vitalità non ha età, se così fosse, non avremmo Tao Porchon Lynch, l’insegnante di Yoga più anziana del mondo (99 anni), Barbara Beskind, che a 92 anni fa la designer nella Silicon Valley,  la fotografa Kimiko Mishimoto, che ha iniziato a fare foto a 70 anni, la designer Iris Apfel (93 anni).

E non avremmo, che siano benedette, Grace and Frankie, ovvero le  fantastiche Jane Fonda e Lily Tomlin, che nel loro show su Netflix interpretano le avventure di due donne 70enni che si ritrovano a creare un business di sex toys (vi prego, guardatelo se non l’avete fatto! E’ meraviglioso!).

 

IMG COME UNA DONNA PUO’ CAMBIARE VITA DOPO 40 ANNI

 

Dal punto di vista imprenditoriale poi, l’esperienza che si accumula con l’età è davvero preziosa.

Per esempio, se decidi di rimetterti in gioco da adulta, non è che tutto quello che hai fatto prima si annulla e devi ricominciare tutto daccapo.

Si tratta più che altro di rivisitare quello che hai fatto in una chiave diversa, e spesso facendolo ci si accorge che tutto aveva un senso.

Grace e Frankie da questo punto di vista è completamente realistico: quando le nostre due eroine decidono di creare un business di sex toys, possono contare sulla pluridecennale esperienza manageriale di Grace e la altrettanto pluridecennale esperienza hippy di Frankie.

Cosa chiedere di più?

Dentro di noi c’è un tempo preciso e perfetto per fare le cose, semplicemente spesso non coincide con il tempo degli altri.

A volte può essere un inconveniente, ma poi in fondo…

Chi se ne frega?

 

 

LE TAPPE DELLA TUA VITA LE DECIDI TU

Quando sei pronta a realizzarti è sempre il momento giusto (a volte anche quando non sei pronta).

Che tu voglia tornare a studiare, al lavoro, o a creare,  viaggiare, o a diventare leader nel tuo settore, o come nel mio caso imparare ad andare in bicicletta, essere avanti con l’età è più un vantaggio che altro.

Lo è indubbiamente in termini di consapevolezza di te e di saggezza accumulata.

Non possono essere gli altri il tuo orologio, non puoi lasciare che una massa indifferenziata di sconosciuti (anche detta Società), ti dica quando è presto o quando è tardi per realizzare qualcosa.

Le tappe della tua vita, le decidi tu.

Quindi, se hai superato i 30 e hai sentito una voce nella tua testa insorgere al pensiero di intraprendere qualcosa, solo perché “è troppo tardi”, fammi un favore.

Pensa alla signora Paddy Jones; immagina il giorno in cui, settantenne, si andò a scrivere a un corso di salsa, diventando a tutti gli effetti una ballerina, e smetti di sentirti solo “una vecchia che balla”.

Oppure sentitici, e fregatene altamente.

Balla e basta.

Lo devi a te stessa e alle bambine e ragazze che verranno dopo di te.

Che cosa hai intenzione di intraprendere che non hai avuto l’opportunità di intraprendere prima?

Raccontamelo nei commenti.

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