Il bilancio, quanto le emozioni contano nel tuo business.
(segue come leggere i numeri, statistiche e report)

Il business in proprio non si ferma mai, una volta che sei partita sei in continuo mutamento e trasformazione, quello che conta in questo marasma di onda cosmica è non perdere la visuale e soprattutto scoprire se stai crescendo e in che misura.

Diciamocela: per scoprire se il progetto di business sta spiccando il volo è necessario fare il bilancio. In realtà  agli inizi  è meglio farne più di uno durante l’anno, perché perdersi è un attimo.

I miei retreat (leggi “fuitine” fuori dal mondo) funzionano per me da oltre 15 anni, e devo dire che questa abitudine mi ha fatto scoprire tanto di me, ma anche tante famiglie di ristoratori nelle più belle isole italiane.

Quando si arriva al momento del bilancio di solito si è arrabbiate e confuse, il desiderio di mettere la testa sotto la sabbia è fortissimo, ma è proprio lì nel mezzo della confusione del vortice delle idee che si annida la lettura giusta.
Io mi faccio sempre aiutare dal mare d’inverno e da una valigia piena di necessaire.

I dati da leggere per verificare se il progetto sta crescendo sano e forte sono: numeri, statistiche, percentuali e almeno 10 tazze di tè da sorseggiare esclusivamente in silenzio. Nella fase dell’analisi bisogna tener conto della parte razionale, di come le pecunie si stanno muovendo e se ci sono dei dati statistici d’incremento o di variazione.

Fare il bilancio, soprattutto a fine anno, potrebbe influire sul livello di iniziativa, di motivazione e di energia per il tuo futuro. Per questo sono importanti le tazze di tè, perché la vita non è fatta solo di numeri ma del caldo compromesso tra emozioni, esigenze e la quadratura del cerchio.

Ci hanno addomesticato in uno strano modo in questa società, ma a me batte forte il cuore quando sento parlare Pepe Mucjca  (puoi ascoltare un suo discorso qui  ) e quanta ragione ha quando, con quegli occhi intensi, ci sussurra

“Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli”?

 

Il mio bilancio è sempre la somma delle parti: dati ed emozioni.

In questo post ti consiglio come fare il bilancio senza sentirti più confusa ed arrabbiata.

Puoi seguirmi nella newsletter (puoi iscriverti qui ) e rimanere aggiornata su come affronto la “questione numeri”.

Nelle prossime settimane pubblicherò un articolo appena rientro dal mio viaggio.

Ci sono una  serie di trappole (mentali)  in cui mentre stai lì a risponderti possono spuntarti dal nulla, ti avviso prima io così puoi prenderle in considerazione.

Ecco le trappolone :

  1. L’andamento dell’ultimo periodo assume un peso maggiore rispetto al resto dell’annata.
    La memoria fa strani scherzi: è più facile ricordare un avvenimento spiacevole accaduto alla fine piuttosto che i successi ottenuti all’inizio.
  2. Non avere un parametro di confronto misurabile.A volte diciamo “Quest’anno è stato migliore (o peggiore) del precedente” seguendo una sensazione, senza cioè avere un riferimento per fare un confronto. Magari nel frattempo abbiamo cambiato parametro, oppure è difficile ricordarsi il punto di partenza dell’anno precedente e diamo per scontati cambiamenti o cose che abbiamo realizzato.

Le domande utili (per il tuo bilancio) ma sopratutto per la parte destra del cervello  che possono aiutarti a fare il punto della situazione.

 

Per gli obiettivi che hai raggiunto:

  • Quali e quanti obiettivi prefissati hai raggiunto?
  • Perché ne hai realizzati alcuni e altri no?
  • Ti senti gratificata da quello che hai raggiunto?
  • La tua vita ha subito i cambiamenti che pensavi grazie ai traguardi che hai realizzato?

 

Per gli obiettivi che non hai raggiunto:

  • Cosa è andato storto e non ti ha permesso di completarli?
  • La tempistica stimata era corretta?
  • Quali sono gli obiettivi che non sei riuscita a terminare? Li senti ancora come tuoi?
  • Hai inseguito obiettivi di altri?
  • Hai abbandonato qualche progetto? Perché?

 

Nel mio metodo, come dicevo prima, il bilancio di un biz è dato dalla somma di due elementi: i dati e le emozioni.

In questo primo post ci siamo occupate delle emozioni e ora hai gli strumenti adatti per analizzarle anche tu. Nel prossimo articolo ti racconterò  di come analizzare i dati del tuo biz.

Si sa che questa parte, fatta di numeri, business plan, previsioni di spesa, marketing, statistiche etc. fa sempre un po’ paura. Ma non c’è motivo.
E ti spiegherò perché, dandoti degli strumenti utili per effettuare la tua analisi e completare così il tuo bilancio.

Tu sei abituata a fare i bilanci? Usi qualche tecnica in particolare?  Se vuoi parlarmene o chiedermi qualcosa scrivimi pure nei commenti.

 

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